Carola Carlino, Analista culturale, DM Cultura
L'esempio più entusiasmante di narrazione digitale che ho scoperto di recente è il Portale degli Antenati, creato per rendere disponibile online l'enorme patrimonio documentale di interesse anagrafico e genealogico conservato nell'Archivio di Stato italiano. Ciò è indispensabile per la ricerca sulla storia familiare e individuale, ma anche di grande interesse per la ricerca storica, genealogica, demografica e delle scienze sociali.
La sezione Family Stories del portale contiene narrazioni costruite attraverso il materiale messo a disposizione da varie istituzioni, come le biblioteche dei media, le università e gli archivi statali. Ma consente anche agli utenti di raccontare la loro storia familiare attraverso la funzione Racconta la tua storia sulla pagina web. Le storie possono essere arricchite con dettagli audiovisivi e condivise con altri utenti.
Killian Downing, Archivista, Biblioteca dell'Università di Dublino
Un brillante esempio di Storytelling dalla Dublin City University (DCU) Library, Irlanda, è una mostra digitale introduttiva sulla Children's Books Ireland Collection presso la DCU Library. Nel 2021 Children's Books Ireland ha collaborato con la DCU Library per trasferire la loro collezione di letteratura per bambini alle nostre cure. Questa mostra, curata da Laura Ryan, racconta la storia di Children's Books Ireland, un'organizzazione di beneficenza e artistica irlandese che sostiene il diritto di ogni bambino a sviluppare l'amore per la lettura.
Georgia Evans, Senior Editorial Officer, Fondazione Europeana
Attualmente nel Museo Mauritshuis nei Paesi Bassi, hanno una mostra nel foyer del museo che include una stampa 3D di grandi dimensioni della famosa ragazza con l'orecchino di perla, che puoi vedere e toccare. Mi ha ispirato a leggere di nuovo il dipinto e mi sono imbattuto nella loro storia online sulla ragazza più famosa del mondo. La combinazione di informazioni, vlog, podcast ed esempi della sua influenza sulla cultura popolare sono davvero coinvolgenti e mi ispirano a guardare il dipinto - e la sua storia - con occhi nuovi!
Marianna Marcucci, Digital Media Curator, Invasioni Digitali
Come professionista del patrimonio culturale digitale, cerco costantemente ispirazione oltre il mio campo e mi impegno anche a promuovere una comunicazione inclusiva che abbracci la diversità. Recentemente, mi sono imbattuto nella campagna #TengoNombre, che denuncia le microaggressioni che negano alle persone i loro nomi propri nei luoghi di lavoro come bar, negozi di alimentari e negozi di telefonia o di articoli per la casa. Queste imprese sono spesso indicate in italiano in base alla nazionalità della persona che vi lavora, come "il cinese", "il bar di cinesi" o "il pakistano".
La campagna sottolinea l'importanza di riconoscere e affrontare queste microaggressioni, che possono contribuire all'emarginazione e all'esclusione. Ci incoraggia a usare i nomi delle persone ed evitare stereotipi e supposizioni basate sull'apparenza o sull'etnia.
Credo che questa campagna offra spunti preziosi per il settore del patrimonio culturale digitale. Mentre ci sforziamo di rendere il patrimonio culturale più accessibile e inclusivo e di raccontare storie con il nostro patrimonio culturale, dobbiamo anche essere consapevoli del linguaggio che usiamo e dei modi in cui rappresentiamo le diverse comunità. Promuovendo pratiche di comunicazione inclusive, possiamo creare uno spazio più accogliente ed equo per tutti.
Scopri di più e partecipa
Vi siete ispirati a questi esempi di digital storytelling? Allora non perdere l'occasione di iscriverti al Digital Storytelling Festival, che si svolgerà dal 21 al 22 maggio 2024!
Se vuoi essere il primo a conoscere le iniziative legate alla narrazione digitale e sei appassionato di promozione del patrimonio culturale digitale, puoi anche unirti alla Comunità dei comunicatori di Europeana.
